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Il comune di Varisella appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Chiesa Parrocchiale di San Nicola Vescovo

Nome Descrizione
Indirizzo Via Don Giocondo Cabodi, 5
Telefono 011.9249389
Apertura SERVIZI RELIGIOSI DELLA PARROCCHIA

Mercoledì ore 16,30 presso la RSA Euforbia - Liturgia della Parola
Giovedì ore 8,00/19,00 presso la Parrocchia - Adorazione Eucaristica
Sabato ore 18,00 presso la Parrocchia - S. Messa prefestiva
Domenica ore 10,00 presso la Parrocchia - S. Messa

S.MESSE PRESSO ALTRE PARROCCHIE DELL'UNITA' PASTORALE

Cafasse: Sabato ore 18,15 / Domenica ore 10,00 (Parrocchia) e ore 17,30 (S. Antonio)
Fiano: Sabato ore 9,00 / Domenica ore 11,00 e ore 18,00
Monasterolo: Sabato ore 17,00 / Domenica ore 11,15
Robassomero: Sabato ore 18,00 / Domenica ore 11,00
Vallo T.se: Sabato ore 18,30 / Domenica ore 10,30
La Parrocchia di Varisella fa parte dell'unità pastorale n. 33 della diocesi di Torino che comprende le parrocchie di Cafasse, Fiano, Monasterolo, Robassomero, Vallo T.se e Varisella.

La chiesa parrocchiale, dedicata a San Nicola mentre S. Marta è la Patrona del paese, può vantare origini antichissime, si ha notizie di un don Giovanni di Varisella suo rettore nel 1228. Viene inoltre citata, unitamente a quella di Baratonia, in un documento del 1386 come dipendenza della pieve di Liramo.

È tradizione che questa “casa parrocchiale” sorgesse in un altro luogo posto più in basso. La costruzione dell’attuale Chiesa fu portata a termine nel 1721. L’edificio si presenta in stile barocco piemontese, a una navata principale con due cappelle laterali. Nel 1878 viene realizzato il coro al cui centro è posta una pregevole tela della Madonna in trono con i santi Nicola e Marta, eseguita nel 1884 dal pittore Giovanni Pesando, allievo del Reffo.

Nel 1893 si pone mano al restauro della facciata “rustica” e molto rovinata. Nelle due nicchie poste ai lati del portone d’ingresso vengono collocate le statue dei santi titolari, mentre al centro in alto, sopra la finestra trilobata, la statua lignea della Vergine realizzata da un abitante del paese.

Nel 1876, alcuni anni dopo il crollo del vecchio campanile, si procede in economia alla sua ricostruzione.

Nel 1930 l’interno viene affrescato dal pittore Renato Calzolari di Prato.